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Guida alla lettura degli SNOWTAM

Le informazioni sulle condizioni della neve al suolo sugli aeroporti sono diffuse attraverso SNOWTAM. Lo SNOWTAM è una serie speciale di NOTAM con la quale si notifica, utilizzando uno specifico formato codificato, la presenza o la rimozione di condizioni di pericolo dovute a neve, ghiaccio, neve bagnata o acqua ristagnante associata con neve, neve bagnata e ghiaccio sull’area di movimento.

Come per METAR, TAF e NOTAM, i messaggi SNOWTAM in corso di validità possono essere reperibili presso gli ARO competenti, dal database europeo EAD di Eurocontrol o da applicativi come il Self Briefing. A scopo informativo gli SNOWTAM sono anche disponibili attraverso il portale norvegese IPPC www.ippc.no: è sufficiente inserire il codice ICAO nella sezione Briefing, Aerodrome & FIR Briefing e selezionare SNOWTAM nella sezione Msg Type.


Struttura

Il formato standard degli SNOWTAM è riportato nell’appendice 2 dell’annesso 15 ICAO (Servizio Informazioni Aeronautiche). Il testo dello SNOWTAM si suddivide in una serie di campi denominati dalla lettera “A” fino alla “T” all’interno dei quali sono riportati specifiche informazioni. Nel dettaglio:

  • A) Indicatore di località: ICAO dell’aeroporto in cui viene emesso il messaggio SNOWTAM [vedi lista indicatori di località ICAO italiani];
  • B) Data/orario dell’osservazione: si riporta nel formato mese, giorno, ora e minuti in UTC;
  • C) Designatore di pista: viene indicata la pista. Se sono presenti più piste, il campo viene ripetuto due volte e si parte dal designatore di pista più basso;
  • D) Lunghezza della pista libera da depositi: se inferiore alla distanza della pista, viene riportata in metri;
  • E) Larghezza della pista libera da depositi: si indica in metri se inferiore alla larghezza della pista. Se parte della pista libera è offset a destra o sinistra dell’asse pista, si riporta la distanza in metri e rispettivamente la dicitura “R” o L”. Per esempio, 20R indica 20 metri di pista libera dalla parte destra della centerline (il riferimento tiene in considerazione del designatore di pista indicato nel campo C);
  • F) Depositi in pista: si riportano tutti i depositi presenti in pista. In presenza di più tipologie di depositi, si riporta prima il deposito che giace più in alto e a seguire i successivi strati inferiori. Ogni terzo di pista è suddiviso dal simbolo /. Le tipologie di depositi vengono indicate con numeri nei seguenti modi:
    1. Allagata
    2. Bagnata o pozzanghere
    3. Brina o pista congelata
    4. Neve secca
    5. Neve bagnata
    6. Fanghiglia
    7. Ghiaccio
    8. Neve compatta o arrotolata
  • G) Profondità espressa in mm dei depositi: i valori si riferiscono alla profondità del deposito presente in ogni terzo di lunghezza pista e sono divise da un simbolo /. Se la profondità del deposito non è misurabile o operativamente non significativa, la profondità verrà riportata come XX/XX/XX ;
  • H) Coefficiente di attrito stimato: vengono indicati i valori di coefficienti per ogni terzo della lunghezza della pista. Possono essere indicati i seguenti valori numerici:
    • 1 = scarso;
    • 2 = medio/scarsa;
    • 3 = medio;
    • 4 = medio/buono;
    • 5 = buono;
    • 9 = non affidabile.
  • J) Banchi di neve critici: se sono presenti banchi di neve critici, verrà riportata l’altezza in centimetri, la loro distanza in metri dall’asse pista e relativa posizione (Left o right). Per esempio, 50/15R indica un banco di neve critico alto 50 cm e posto a 15 metri alla destra della centerline della pista;
  • K) Luci di pista oscurate: in presenza di luci pista oscurate da depositi, nel campo K troveremo la scritta “YES” seguita dalle lettere “L”, “R” o “LR” per indicare rispettivamente se le luci oscurate sono a sinistra, a destra o entrambi lati della pista;
  • L) Ulteriori operazioni di pulizia: in caso di operazioni di pulizia pianificate. È possibile trovare “TOTAL” se tutta la pista (larghezza e lunghezza) sarà soggetta a operazioni di pulizia oppure verrà indicata la porzione di pista riportando la lunghezza seguita da / e la relativa larghezza espresse entrambe in metri;
  • M) Prossime operazioni di pulizia: orario in ora e minuti UTC della prossima attività di pulizia. L’orario si riferisce alle operazioni del campo precedente L;
  • N) Condizioni via di rullaggio: descrizione delle condizioni delle taxiways utilizzando i precedenti codici dei campi H e F. Se le vie di rullaggio non sono utilizzabili la dicitura “NO” sarà utilizzata. La sintassi utilizzata potrebbe essere “Via di rullaggio/deposito/coefficiente di attrito stimato”;
  • P) Banchi di neve sulle vie di rullaggio: in presenza di banchi alti più di 60 cm, si riporta YES seguita dalla distanza laterale dalla taxiway in metri;
  • R) Condizioni apron: come per la pista e vie di rullaggio, i codici riportati in questo campo saranno utilizzati per riportare le condizioni dell’apron. Se il piazzale non sarà più disponibile per le operazioni, troveremo la scritta “NO”.
  • S) Orario della prossima osservazione o misurazione espressa in formato mese/giorno/orario;
  • T) Campo remarks in linguaggio chiaro: è possibile trovare “RWY CONTAMINATION .. PERCENT” o altre informazioni significative operative.

A differenza dei normali NOTAM dove vengono sempre riportati tutti i campi del formato di compilazione, nei messaggio SNOWTAM se non sono previste informazioni da riportare nei relativi campi letterali, questi non vengono riportati. Nel caso di più piste, i campi da C a P saranno ripetuti per ogni identificatore di pista.


Esempio e decodifica

SNOWTAM 0016 A) LIPE B) 01232135 C) 12 F) 6/6/5 G) 2/2/2 S) 01232230 T) RUNWAY CONTAMINATION 100 PER CENT ALL TAXIWAYS CONTAMINATED BY 03 MM SLUSH

  • SNOWTAM 0016: sedicesimo messaggio SNOWTAM emesso nella stagione invernale;
  • A) LIPE: indicatore di località ICAO dell’aeroporto di Bologna;
  • B) 01232135: osservazione effettuata il giorno 23 gennaio alle ore 21.35 UTC
  • C) 12: designatore della pista 12 dell’aeroporto di Bologna;
  • F) 6/6/5: presenza di fanghiglia dei primi due terzi della pista e neve bagnata nell’ultimo terzo;
  • G) 2/2/2: il deposito ha una profondità di 2 mm ed è uguale in ogni terzo di lunghezza della pista;
  • S) 01232230: la prossima osservazione è pianificata alle ore 22.30 UTC del giorno 23 gennaio;
  • T) Runway contamination 100 per cent. All taxiways contaminated by 03 mm slush: descrizione in linguaggio chiaro.

Un messaggio SNOWTAM può avere una validità massima di 24 ore. Esso può essere nuovamente emesso dal gestore quando si riscontra un cambiamento significativo delle condizioni delle piste, quali:

  • Cambio del coefficiente di attrito di circa 0,05;
  • Variazione del della profondità del deposito di almeno: 20 mm per neve secca, 10 mm per neve bagnata o 3 mm per la neve fondente;
  • Modifica della lunghezza o larghezza della pista di almeno 10%;
  • Qualsiasi cambiamento del deposito o della zona coperta che comporta una modifica al campo F o T del messaggio SNOWTAM;
  • Presenza di banchi di neve pericolosi su uno o entrambi lati della pista o qualsiasi cambiamento della loro altezza o distanza dall’asse pista;
  • Variazione della luminosità delle luci di pista causate dalla presenza del deposito;
  • Qualsiasi altra condizione conosciuta ritenuta significativa dalle circostanze locali.

Si ricorda che le informazioni sullo stato delle piste e relativa aderenza vengono riportate anche nelle informazioni supplementari dei messaggi METAR attraverso l’RSG (Runway State Group).