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METAR e MET REPORT: differenze e limiti

L’obiettivo delle osservazioni meteorologiche d’aeroporto è di emettere messaggi che descrivano il più fedelmente possibile la situazione meteorologica in atto negli aeroporti forniti di servizio meteo. I messaggi di osservazione si distinguono in regolari e speciali, quelli regolari sono di due tipi:

  • METAR: riporti regolari in codice emessi per la diffusione in aeroporti diversi da quello d’origine.
  • MET REPORT: riporti locali regolari in linguaggio chiaro e abbreviato emessi solo per la diffusione interna all’aeroporto di origine.

Nonostante sia il meno conosciuto, quello che incide maggiormente sulle operazioni di volo è il MET REPORT. METAR e MET REPORT riportano le condizioni meteorologiche osservate nei 10 minuti precedenti l’emissione del bollettino e, benché osservazioni effettuate contemporaneamente, contengono informazioni diverse. L’emissione di entrambi può essere semioraria (ogni mezz’ora) oppure oraria, in base alla tipologia di aeroporto. È possibile emettere messaggi di osservazioni speciali in presenza di variazioni significative nel periodo che intercorre tra due emissioni regolari. I messaggi denominati SPECIAL vengono emessi per aggiornare i MET REPORT, mentre i messaggi SPECI vengono emessi per aggiornare solo METAR con emissione oraria. Per i METAR semiorari non sono previsti messaggi speciali poiché l’arco temporale di 30 minuti è valutato come sufficiente per descrivere l’andamento della situazione meteo. METAR e MET REPORT hanno scopi, diffusioni e linguaggi diversi. Approfondiamo alcune delle principali differenze.


Scopo, diffusione e regole

Il METAR viene diffuso tramite sistemi di trasmissione aeronautica VOLMET e rete AFTN. Questa diffusione permette a tutti gli utenti di visualizzare i riporti METAR di qualsiasi aeroporto del mondo attraverso il web o semplici app.  Il METAR viene utilizzato, congiuntamente alle previsioni TAF, durante la pianificazione del volo. Per la lettura dei messaggi METAR si rimanda alla guida “leggere METAR“.

METAR LIRQ 141320Z 05004KT 6000 RA SCT040 15/12 Q1005=

Il MET REPORT è invece un messaggio in linguaggio chiaro e abbreviato che viene diffuso solo a tutti gli utenti che operano da/per l’aeroporto al fine di conoscere le condizioni meteorologiche sul campo e nelle relative aree di salita iniziale e avvicinamento. Il MET REPORT viene diffuso completo tramite ATIS. Oppure, quando l’ATIS non è disponibile, parte del MET REPORT viene diffuso dall’ente ATS locale per informare sulle ultime meteo i traffici in arrivo e partenza.

MET REPORT LIRQ 141320Z WIND RWY 05 070/3KT TDZ 060/4KT VIS RWY 05 4000M MOD RA CLD RWY 05 BKN 3000FT T15 DP12 QNH 1005HPA QFE RWY 05 1000HPA=

Le regole e le zone osservate per l’emissione di METAR e MET REPORT sono diverse tra di loro, così come disciplinate nell’Annesso 3 e nei manuali operativi di ogni ANSP. In particolare, le principali differenze sono le seguenti.

Gruppo vento

  • METAR: viene riportata la media di 10 minuti dei valori del vento rappresentativi dell’intera pista;
  • MET REPORT: viene indicata la media di 2 minuti dei valori del vento rappresentativi delle condizioni lungo la pista e della TDZ.

Gruppo visibilità

  • METAR: si riporta la visibilità prevalente (in determinati casi anche la visibilità minima) osservata nell’area aeroportuale. Per visibilità prevalente si intende il massimo valore della visibilità presente in almeno mezzo giro di orizzonte considerando anche porzioni non contigue;
  • MET REPORT: si indica il valore di visibilità minima osservata lungo la pista.

Gruppo tempo presente

  • METAR: sono indicati i fenomeni meteorologici presenti nell’area aeroportuale e nelle le sue vicinanze fino a 16 km;
  • MET REPORT: sono riportati i fenomeni meteorologici presenti solo nell’area aeroportuale escludendo le vicinanze.

Gruppo nubi

  • METAR: nubi osservate nell’area aeroportuale e nelle sue vicinanze fino a 16 km;
  • MET REPORT: nubi osservate solo nell’area di avvicinamento della pista in uso.

Informazioni supplementari

  • METAR: sono riportate tutte le informazioni supplementari del gruppo recent, wind shear, temperatura della superficie del mare e stato del mare, RSG (Runway State Group);
  • MET REPORT: sono riportate le informazioni dei fenomeni meteorologici significativi e la loro posizione, gruppo recent e infine wind shear.

Utilizzo operativo

Nell’operatività quotidiana le informazioni meteorologiche che riceve il pilota possono essere molteplici: l’ATIS trasmette le informazioni del MET REPORT (che può avere un aggiornamento semiorario o orario) o dell’ultimo SPECIAL (se presente), mentre le informazioni meteorologiche trasmesse dall’ente ATS sono quelle più aggiornate. Infatti, l’ente ATS locale trasmette in fonia i valori istantanei relativi a direzione e intensità del vento, RVR, temperature e QNH; mentre la visibilità, i fenomeni del tempo presente e il gruppo nubi sono dell’ultimo MET REPORT (o SPECIAL) emesso.

I valori di visibilità e ceiling che determinano la possibilità di atterrare e decollare in VFR o VFR/S in un aeroporto sono quelli del MET REPORT trasmessi in fonia o via ATIS. Ne consegue che in alcuni casi limite le informazioni del METAR potrebbero non essere attendibili per tali determinazioni in quanto i criteri di osservazione sono diversi: è possibile avere una visibilità prevalente maggiore di 5 km nel METAR e una visibilità minima lungo la pista (da MET REPORT) inferiore a 5 km. Inoltre, si ricorda, che entrambe le visibilità presenti nei bollettini sono valutate ad un’altezza di 2,5 m dal suolo, pertanto la visibilità osservata dal pilota in volo è diversa.

Per quanto riguarda l’attivazione delle procedure LVP, LVTO o la categoria di avvicinamento CAT I, II e III, l’RVR da considerare è quella fornita in fonia dall’ente ATS locale in quanto è la più aggiornata. Anche in questo caso il valore può differire dal valore presente nel MET REPORT e METAR poiché i bollettini riportano il valore che c’era al momento dell’osservazione.

Nella valutazione dell’attendibilità dei METAR e MET REPORT è opportuno anche ricordare che le variazioni per l’emissione di uno SPECI o SPECIAL sono previste dalla normativa. Ad esempio, paradossalmente, la normativa non consente l’emissione di SPECI o SPECIAL se al momento dell’emissione di METAR o MET REPORT erano presenti condizioni di CAVOK e successivamente si arriva ad una visibilità di 5000 m con BKN020. Si dovrà attendere il bollettino regolare successivo per riportare tali nuove condizioni poiché il primo step per emettere uno SPECI/SPECIAL è quando la visibilità scende sotto i 5000 m o il ceiling scende sotto 1500 ft.


Ricapitolando in pillole

Le informazioni che si ricevono dal controllore non sono necessariamente uguali a quelle presenti nel METAR, anche se appena emesso. Per valutare l’operatività dell’aeroporto è necessario conoscere le informazioni meteo date dall’ente ATS locale, in quanto il METAR per questo scopo non è significativo. Se le condizioni si degradano dopo l’emissione dei bollettini e non raggiungono i valori per i quali è possibile emettere uno SPECI, tale degradazione risulterà solo sul METAR successivo (dopo mezz’ora o un’ora).

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