Le aree con restrizioni alla navigazione aerea: come conoscere tutti i dettagli

La cartografia aeronautica ci regala spesso una grafica piena di aree con restrizioni alla navigazione, ma la cartografia non basta per sapere tutti i dettagli, ad esempio quando sono attive e impenetrabili, oppure quando e come poterle tranquillamente attraversare. La conoscenza di tutti i dettagli consente una pianificazione corretta e un volo sicuro. Con questo approfondimento andiamo a scoprire le differenze tra le varie aree e come scoprirne le caratteristiche.

I tipi di aree

Le aree con restrizioni alla navigazione aerea si suddividono per la natura per la quale sono istituite e si differenziano per le concessioni necessarie per poterci volare.

Le aree vietate (P)

Le zone vietate sono identificate da un nome composto dall’indicativo dello Stato (es. “LI”), dalla lettera “P” di prohibited e da un codice numerico: esempio LI-P1. Sono porzioni di spazio aereo entro il quale il volo degli aeromobili è vietato. Se non diversamente indicato in AIP il divieto è da intendersi H24. Sono zone solitamente istituite per motivi di sicurezza su centri urbani o edifici particolari come carceri o palazzi governativi. Se posizionati nelle vicinanze degli aeroporti, i traffici da/per l’aeroporto sono solitamente esenti. Non può essere concessa alcuna autorizzazione all’ingresso neanche dal controllo del traffico aereo. L’autorizzazione per le operazioni all’interno di tali aree può essere concessa solo da ENAC con richiesta alla Direzione Regolazione Aeroporti e Spazio Aereo e all’eventuale Ente competente, come il Ministero della Giustizia per gli istituti penitenziari o la Prefettura per i motivi di sicurezza.

Le zone regolamentate (R)

Le zone regolamentate si identificano con la lettera “R” di restricted: esempio LI-R101. Sono porzioni di spazio aereo entro il quale il volo è subordinato al rispetto di specifiche condizioni. Questo tipo di area viene istituita quando il volo non è sempre proibito in qualsiasi momento, ma è subordinato a circostanze, periodi o autorizzazioni. Da questa tipologia di area è già comprensibile come la sola cartografia non è sufficiente per determinare quali siano le condizioni per poterci operare: è quindi necessario consultare l’AIP per determinarne i dettagli: in particolari condizioni e quando non attive, su specifica autorizzazione dell’ente ATS è possibile penetrarle.

Le zone pericolose (D)

Le zone pericolose si identificano con la lettera “D” di dangerous: esempio LI-D21. Sono porzioni di spazio aereo all’interno del quale possono sussistere, in specifici periodi temporali, delle attività pericolose per la navigazione. Le zone pericolose non costituiscono divieti, ma hanno lo scopo di richiamare l’attenzione degli equipaggi su potenziali pericoli alla navigazione lasciando la facoltà a loro di decidere se tali pericoli rischiano di compromettere la sicurezza degli aeromobili. Anche in questo caso, per valutare il pericolo è necessario conoscerne i dettagli che sono indicati in AIP e non in cartografia.

Le zone temporaneamente riservate (TRA)

Identificate tramite il designatore TRA (es. LI-TRA415), sono aree sotto la giurisdizione di un’autorità aeronautica nelle quali l’uso è riservato a specifiche attività. Il transito può essere consentito solo tramite autorizzazione ATC (qualora possibile in base alle attività). Spesso sono istituite anche tramite NOTAM.

Le zone temporaneamente segregate (TSA)

Identificate tramite il designatore TSA (es. LI-TSA200), sono aree sotto la giurisdizione di un’autorità aeronautica nelle quali l’uso è esclusivamente dedicato a specifiche attività. Il transito di altro traffico non è consentito (neanche tramite autorizzazione ATC). Spesso sono istituite anche tramite NOTAM.

Nota: Le aree regolamentate e TSA/TRA sono da considerare pericolose se istituite al di fuori delle acque territoriali. Non potendo istituire divieti al di fuori dello spazio aereo nazionale, sopra le acque internazionali tutte le aree R, TSA e TRA devono essere considerate come D.

I dettagli delle aree e le attivazioni

Come abbiamo già detto, la cartografia non è sempre sufficiente per la pianificazione. Come nel caso delle aree regolamentate (R), le attività di volo sono consentite nel rispetto di alcune condizioni. Tutte le caratteristiche e le condizioni sono indicate in AIP Italia sezione ENR 5 [scopri come consultare l’AIP dalla relativa guida]. Nella sezione ENR 5 dell’AIP le aree sono suddivise per tipi (es. ENR 5.1.1 per le P, ENR 5.1.2 per le R, ENR 5.1.3 per le D). Nelle relative sezioni è quindi disponibile la lista delle aree e tutte le caratteristiche necessarie per poter comprendere quando sono attive e come poterle attraversare.

Nell’esempio a seguire è riportata la zona LI-R50 chiamata “Sulmona”. Attraverso la tabella di ENR 5 è possibile vedere le informazioni sull’estensione orizzontale e verticale, il tipo di attività e le note. Nelle note sono indicati: il periodo di attivazione, l’ente ATS responsabile ed eventuali procedure per l’attraversamento. Si può già notare che quest’area è attiva solo:

  • dal lunedì al venerdì dalle 06.00 alle 23.00 locali;
  • il sabato dalle 06.00 alle 14.00 locali;
  • festivi esclusi.

Nota: in AIP gli orari sono sempre in UTC. L’orario tra parentesi indica l’orario UTC nel periodo estivo quando è in vigore l’ora legale (LT=UTC+2). Senza parentesi viene indicato l’orario invernale con l’ora solare (LT=UTC+1).

Questo vuol dire che al di fuori degli orari indicati nella tabella, tale area non è attiva. Non essendo attiva è come se non esistesse. E’ ora possibile comprendere meglio come la sola cartografia non è sufficiente a capire se l’area è attiva o meno, poiché sulla carta l’area è sempre presente, ma nel caso specifico della R50, ad esempio, da AIP non risulta attiva nel fine settimana: per cui nel fine settimana può essere tranquillamente attraversata.

Mentre, nei periodi in cui è attiva, devono essere rispettate tutte le condizioni imposte dalla normativa. Essendo l’area istituita per intensa attività militare, l’ente ATS responsabile risulta essere Brindisi ACC/SCCAM. L’AIP ENR 5.1 indica le procedure necessarie per l’attraversamento: ovvero è necessario richiedere l’autorizzazione di attraversamento attendendosi scrupolosamente alla rotta e al livello approvati. E’ anche possibile non ottenere tale autorizzazione sulla base delle attività in corso. E’ quindi necessario prevede la possibilità che l’autorizzazione non venga concessa per esigenze militari.

E’ bene quindi tenere presente che in generale per le aree R, D e TRA gli orari indicati in AIP indicano quando un’area è attiva o meno, ma non è detto che essendo attiva sia anche realmente occupata o “ingaggiata”. È quindi possibile che anche durante l’orario di attivazione, l’area non sia realmente occupata dal traffico militare. È pertanto possibile chiedere conferma all’ente ATS con cui si è in contatto se l’area è realmente occupata e se è possibile attraversarla con le relative autorizzazioni in fase “tattica”. Per fase “tattica” si intende durante il volo stesso.

Alcune volte è possibile trovare nella colonna note anche la dicitura “attivata con preavviso a mezzo NOTAM”. Questo indica che non sono pubblicati in AIP gli orari di attivazione, ma per attivarla viene emesso uno specifico NOTAM e in assenza di tale NOTAM l’area non è attiva.

Altre aree in ENR 5

Nella sezione ENR 5 dell’AIP Italia sono indicate anche ulteriori aree in cui la navigazione può essere interdetta o pericolosa. Ad esempio sono indicate ulteriori aree di esercitazione e addestramento, altre attività di natura pericolosa alla navigazione e aree per attività sportive, ricreative, lanci paracadutistici o di lavoro aereo. In generale tali aree devono essere evitate per la natura delle attività che vi si svolgono. Per i lanci paracadutistici sono previste specifiche condizioni e procedure in ENR 5.5.1.

In ENR 5.6.1 sono inoltre indicati i parchi naturali e zone soggette a protezione faunistica: tali zone sono solitamente espressione di veri e propri divieti di sorvolo. Tutte le caratteristiche e il traffico interessato dai divieti sono indicati nei dettagli delle aree stesse.

Il ruolo dei NOTAM

Come abbia già visto, è possibile che alcune aree pubblicate in AIP possano essere attivate solo tramite NOTAM se è così indicato nella sezione Note. Per cui sono di norma non attive e vengono attivate solo dopo l’emissione di un NOTAM di attivazione.

Ma, come noto, i NOTAM hanno anche il “potere” di poter modificare l’AIP. Pertanto, per esigenze di esercitazione straordinarie o eventi particolari, gli orari di attivazione di aree pubblicate posso essere temporaneamente modificati da un NOTAM in vigore. Oppure, un NOTAM può istituire intere aree temporaneamente interdette al volo o regolamentante. E’ quindi sempre necessario prendere visione dei NOTAM in vigore. Divieti di sorvolo per ordine pubblico – in particolare per eventi pubblici o riserve di spazi aereo per air show o esercitazioni – sono solitamente emessi tramite NOTAM istituendo zone temporalmente proibite o TRA/TSA.

Per i mezzi a pilotaggio remoto

La disciplina dei mezzi a pilotaggio remoto differisce leggermente rispetto alla dottrina aeronautica del traffico “manned”. I mezzi a pilotaggio remoto sono soggetti alla circolare ENAC ATM-09UAS-IT: Criteri d’implementazione e procedure per zone geografiche” che dispone che per le operazioni dei mezzi APR:

  • il volo è vietato all’interno nelle aree vietate P e pericolose D. Le aree pericolose sono quindi vietate ai mezzi a pilotaggio remoto (differentemente dal traffico “manned” che può valutare il pericolo ed eventualmente operarci sotto la propria responsabilità);
  • il volo è vietato nelle aree regolamentate R quando attive. Vale quindi anche per gli APR il concetto di attivazione secondo gli orari riportati in AIP o tramite NOTAM. A differenza del traffico “manned” però, non essendo in contatto con i controllori del traffico aereo, non possono chiedere l’attraversamento anche se attiva ma non realmente occupata. Per i mezzi APR vale esclusivamente il periodo di attivazione.
  • il volo è vietato in tutte le aree “assimilabili” come aree per lanci paracadutistici, volo acrobatico etc. pubblicate sul sito d-flight. Anche in questo caso, non essendo in contatto con gli enti ATS, fa fede la sola attivazione senza la possibilità di richiedere la reale occupazione e la possibilità di attraversarle con autorizzazione ATC in fase “tattica”.

Eventuali deroghe per consentire il volo nelle aree vietate possono comunque essere concesse con preavviso secondo le disposizioni vigenti. E’ possibile, ad esempio, richiedere l’autorizzazione al volo in aree R, P o “assimilabili” dopo nulla osta rilasciato dalle competenti Amministrazioni (cioè quelle che hanno richiesto l’istituzione delle aree stesse). Come per il traffico “manned” la procedura è descritta nella circolare ENAC ATM-05BRestrizioni temporanee dello spazio aereo” al punto 11.