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Il Network Recovery Plan di EUROCONTROL

Rilasciata la versione 1.2 del Recovery Plan

Giovedì 30 aprile 2020 EUROCONTROL ha pubblicato la prima edizione del European Network Operations Recovery Plan 2020. Dopo aver raggiunto il numero più basso di voli operati nel network europeo (2099 voli il 12 aprile 2020) il traffico sta iniziando lentamente ad aumentare, con una media di 3734 voli tra il 20 e 26 aprile 2020. Il Network Operations Recovery Plan risponde alle necessità di avere una visione della richiesta di traffico, dei servizi forniti durante le fasi di ripresa dagli ANSP/aeroporti e di soddisfare tale richiesta in maniera sicura, efficiente e coordinata. Il Recovery Plan verrà aggiornato settimanalmente ogni venerdì e sarà pubblicato inizialmente per un periodo di 4 settimane, a seconda dell’evoluzione della crisi. I dati utilizzati dal Recovery Plan provengono da 350 compagnie, 68 centri di controllo ACC, 55 aeroporti e 43 Stati. All’interno del Recovery Plan troviamo dati e statistiche utilizzati per avere una visione generale di quello che sta accadendo all’interno del network europeo e tutti quei fattori che potrebbero influenzare la capacità e la richiesta di traffico, come le restrizioni per i passeggeri, eventi cancellati e previsti, capacità aeroportuali ecc.

Tra le limitazioni per il trasporto di passeggeri all’interno di ogni Stato ricordiamo che in Italia i passeggeri in volo che presentano sintomi possono atterrare solo a Fiumicino e Malpensa e che gli ingressi in area Schengen sono sospesi fino al 3 maggio 2020. Inoltre, sono ammessi i rientri al proprio domicilio per cittadini EU e Schengen. I voli tra Cina, Hong Kong e Macao sono proibiti con eccezione dei sorvoli e voli MEDEVAC, umanitari e cargo con materiale sanitario.

Presupponendo una riduzione delle restrizioni di volo da parte degli Stati e che le compagnie riprendano in parte alcuni dei voli schedulati, nelle migliori delle ipotesi, EUROCONTROL prevede di raggiungere circa 7000 voli all’interno del network europeo verso la fine del mese di maggio. Per quanto riguarda Italia, Germania e Regno Unito si prevede un incremento dei voli domestici. In ambito safety invece viene riportato che molti ANSPs, a causa del distanziamento sociale e la riduzione del traffico aereo, hanno riscontrato problemi a mantenere current licenze e certificati di idoneità medica. Tuttavia ANSP e NSA (National Supervisor Authority, ENAC in Italia) hanno trovato accordi per estendere straordinariamente i termini di scadenza per un periodo medio di 4 mesi.

Molti eventi previsti nel 2020 che generalmente impattato il traffico aereo sono stati cancellati o rimandati: in Italia è stata posticipata la semifinale degli europei 2020 a Roma prevista luglio 2020, rimane in attesa il GP di F1 a Monza ed è stata cancellata l’esercitazione militare Mare Aperto 2020 prevista dall’11 al 22 maggio 2020.

Dal 22 al 28 aprile 2020 gli ACC italiani di Roma, Milano, Padova e Brindisi hanno gestito giornalmente in media rispettivamente 212, 171, 135 e 79 traffici. Data la bassa richiesta di traffico, nei 4 ACC italiani sono state utilizzate configurazioni di settori ridotte che in alcuni casi venivano utilizzati solo durante le ore notturne del periodo pre COVID-19: 4 settori aperti a Roma, 2 a Milano e 1 settore a Padova e Brindisi. A Fiumicino è disponibile il 45% della capacità: molti parcheggi normalmente utilizzati durante voli in scalo e turnaround sono stati impiegati come parcheggi a lungo termine. La pista 16L/34R è chiusa a tutte le operazioni causa lavori in corso mentre per la parte landside il Terminal 1 è chiuso e sono disponibili il 44% dei gates. La capacità potrà essere aumentata in accordo al traffico futuro.

Per migliorare la flight efficiency, il Network Manager in collaborazione con gli stakeholders, ha sospeso 1100 restrizioni di rotta e ha riorganizzato quelle previste per l’estate 2020: durante la recovery phase si cercherà di raggiungere un valore prossimo a 0 per ritardi ATFM e di facilitare traiettorie più mirate al rispetto ambientale.

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