I consigli di Eurocontrol per ridurre i ritardi estivi: meno shortcut e più coordinamento

Dal Network Manager nel 2018 sono stati assegnati 25,6 milioni di minuti di ritardo ATFCM per mancanza di personale, scarsa capacità, condizioni meteo sfavorevoli e incremento di traffico. Secondo Eurocontrol il costo stimato per ogni minuto di ritardo è di circa 70€, portando il costo totale a 1,7 miliardi di euro. Nel 2019 la capacità del Network europeo sarà inferiore a quella del 2018, per questo ci si aspetta un’estate che potrebbe essere ancor più negativa dello scorso anno. Solamente nei primi 3 mesi di quest’anno – principalmente a causa della mancanza del personale ATC e congestionamenti – sono già stati già assegnati 600.000 minuti di ritardo in più rispetto al 2018. [vedi approfondimento sull’ATFCM]

Il Network Manager si sta preparando ad affrontare la stagione con specifici piani di mitigazione e con lo sviluppo di nuovi sistemi e procedure per assistere gli operatori. Nel 2018, ritardi ATFCM a parte, tra i maggiori problemi riscontrati c’è stata una eccessiva “traffic volatility” che ha a sua volta incrementato i ritardi. Per “traffic volatility” si intende la non accuratezza degli stimati di ingresso/uscita dai settori e di arrivo negli aeroporti. Nell’ambito della sensibilizzazione per un miglioramento della prevedibilità del traffico, Eurocontrol ha rilasciato una serie di raccomandazioni e buone pratiche per la stabilità del Network.

  • Alle compagnie si richiede di aggiornare l’EOBT ed evitare profili verticali atti ad evitare le regolazioni poiché potrebbero provocare altri congestionamenti e regolazioni alle quali poi si sarà soggetti. Si consiglia inoltre di evitare rotte con angoli acuti se non si riescono a trovare rotte dirette, è possibile infatti contattare lo staff NM IFPUV per trovare soluzioni migliori compatibili con la disponibilità delle rotte.
  • Ai piloti viene richiesto di mantenere rotte e profili verticali pianificati (a meno di condizioni meteo sfavorevoli). In particolare è raccomandato di evitare richieste di shortcut.
  • Ai controllori è richiesto il rispetto del CTOT, di rifiutare cambi di livello e shortcut a meno che sia necessario per motivi ATC o condizioni meteo.
  • Alle FMP si richiede un maggior coordinamento con il NM e l’aggiornamento continuo delle configurazioni e delle capacità.

Inoltre, dal primo maggio nell’ottica di maggiore prevedibilità, il tempo necessario per la sospensione del piano di volo in caso di mancata attivazione è stato ridotto da 25 a 20 minuti. Entro autunno sarà applicata un’ulteriore riduzione a 15 minuti.

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